Monday 26 August 2019

Opa residuale su Parmalat?

Opa residuale su Parmalat?

Scritto da Redazione il

Mentre a Parma procede l’inchiesta giudiziaria sull’acquisto dell’azienda statunitense Lag (sotto il controllo di Lactalis) da parte di Parmalat, negli ultimi giorni a Piazza Affari si sono riaccese e si ricorrono le voci  sulla concreta possibilità del lancio di un’ opa residuale su Parmalat da parte della controllante Lactalis finalizzata al delisting del gruppo di Collecchio.

Risulta infatti da comunicazioni di filing model d’internal dealing che Lactalis abbia effettuato acquisti di azioni Parmalat  nel periodo compreso tra i giorni 15 e 19 febbraio 2013, ad un prezzo tra 1,7381 e 1,7493 per un controvalore totale di 3,10 milioni di euro.

In questo modo Lactalis, che già deteneva la quota dell’ 83,3% del gruppo emiliano attraverso la Sofil, sempre attraverso ques’ultima ha acquistato un’altro 0,10% del capitale sociale di Parmalat per un numero di titoli azionari pari a 1,76 milioni di azioni.

Molti piccoli azionisti ritengono probabile e prossimo il lancio dell’opa residuale ed anche alcuni fondi d’investimento che sono pronti, nell’eventualità che la cosa si avveri, a dare battaglia, avendo in carico azioni Parmalat a prezzi molto più alti di quelli attuali, pagati due anni fa per prendere il controllo del gruppo di Collecchio.

Mentre fonti vicine al gruppo francese sostengono che Lactalis ha effettuato gli acquisti unicamente alla luce del prezzo favorevole e dei buoni risultati conseguiti.

Del resto Lactalis attualmente ha un indebitamento di circa 6 miliardi di euro e alcuni analisti ritengono che non sia questo il momento propizio al lancio di un’opa residuale sul restante 17% di Parmalat.

Il mercato scommette anche sull’erogazione di un dividendo straordinario (che farebbe molto comodo a Lactalis) come quello dello scorso anno di 10 centesimi per azione e che, ai prezzi attuali, offrirebbe un rendimento intorno al 6%.

Gli analisti  si aspettano un utile netto in linea con quello del 2011, visto anche il buon andamento di Danone che ha registrato vendite per oltre 20 miliardi  e che distribuirà un dividendo di 1,45 euro per azione.

Nella giornata di giovedì il titolo Parmalat aveva guadagnato il 2,2% a Piazza Affari in controtendenza rispetto all’andamento del resto dell’ FTSE Mib, per poi ripiegare il giorno seguente a 1,85 euro (-0,69).


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